Riti di commiato

Sin dall'antichità gli uomini e le donne di ogni parte del mondo segnano gli eventi più significativi degli individui e della collettività, con cerimonie rituali. 

Questi momenti collettivi servono a formalizzare i passaggi, concludendo il vecchio “sistema”, e dando nuova identità al nuovo equilibrio che si è venuto a creare.

Il rito in sé è un passaggio che segna l'addio di una situazione, per farne nascere una nuova. Una chiusura, una morte.

Basti pensare ad un battesimo, in cui si celebra la venuta in una famiglia, in una comunità, di un nuovo nato: gli equilibri del gruppo da quel momento non saranno più gli stessi, le abitudini e i ruoli precedentemente acquisiti, muoiono, dando luce ad una nuova dimensione.

Un matrimonio, poi, sancisce la morte dello status di single, per accogliere una nuova realtà: una coppia, riconosciuta formalmente, con il rito, dalla collettività.

Questi eventi che ho citato sono vissuti generalmente come portatori di  gioia e felicità, e tutti i partecipanti sono chiamati a condividere lo stesso sentimento. Questa condivisione rafforza i legami sociali e dà un senso di benessere e di appartenenza.

Ancora maggiormente aumenta il bisogno di sentire  il senso di appartenenza alla comunità di riferimento e il consolidamento dei legami, se pensiamo ad un evento luttuoso. 

Una cerimonia di commiato, infatti, proprio per questo motivo, può risultare di grande aiuto e sostegno nel primo periodo del lutto.

Avere la possibilità di esprimere pubblicamente i proprio senso di dolore e perdita, condividendolo con le altre persone, ha un forte potere consolatorio e di aiuto per la ripresa della vita.

La cerimonia rituale, infatti, facilita l'espressione collettiva del lutto, e, proprio per consolidare l'appartenenza alla comunità, le religioni da sempre hanno proposto riti.

Per questo ancora oggi, battesimi, matrimoni, funerali sono di tipo religioso. 

 

La proposta alternativa laica a tali cerimonie, esiste per soddisfare le richieste di una collettività che seppur non si accosta ad un discorso ecclesiastico, sente tuttavia il bisogno di ritualizzare tali passaggi.

Come per i matrimoni, anche le cerimonie funebri possono essere considerate dal punto di vista laico, unicamente umanista.

Il passaggio vita-morte viene sancito e la vita della persona defunta viene onorata attraverso la celebrazione di una cerimonia personalizzata.

Le cerimonie laiche, per loro natura e tradizione, vogliono essere celebrazioni “personali “ della via dell'individuo, senza riferimenti religiosi di alcun genere. 

Viene onorata la memoria del caro defunto, e ricordati i gesti e le qualità personali che lo hanno reso speciale.

 

 

Sebbene sia un momento molto doloroso, che nessuno mai vorrebbe vivere, il funerale ha un'importanza fondamentale, non solo per la memoria della persona amata, ma anche per chi resta. Un gesto di cura per sè e per i familiari, un atto d'amore.

Un funerale dignitoso aiuta ad avviare il processo di elaborazione del lutto.

Il senso di impotenza davanti alla morte, infatti, viene attenuato con il prendersi cura della preparazione del rito di commiato, dedicando tempo e pensieri alla preparazione di un'adeguata cerimonia.

Non è consigliabile essere frettolosi. Il rischio sarebbe quello di rimanere con il ricordo di avere trascurato la persona cara proprio nell'ultimo momento... Non è certo un compito facile in un momento già così impegnativo.

Coloro che desiderano celebrare la vita di un caro defunto con una cerimonia completamente personale, degna e appropriata, possono avvalersi dell'aiuto di un cerimoniere.

Il cerimoniere è una persona con caratteristiche personali di sensibilità ed empatia ed adeguatamente formato, che possa costruire una cerimonia altamente personalizzata per onorare la vita del defunto, e gestire la regia del momento del commiato, accompagnando la famiglia con delicatezza all'ultimo saluto.

Per assolvere a questo delicato compito, il cerimoniere incontra prima la famiglia e, con tatto e gentilezza, raccoglie informazioni sul defunto per comporre la traccia del rito.

Sceglie poesie e letture che evochino la vita vissuta della  persona cara, e la musica più indicata ad accompagnare il momento. 

 

Svolgimento della Cerimonia

La cerimoniera accoglie il corteo funebre, dando il benvenuto ai convenuti, e dà inizio alla cerimonia presso la sala del commiato stabilita o la camera mortuaria con qualche istante di raccoglimento accompagnato da un sottofondo musicale.

Dedica la lettura di poesie o brani letterari in cui i congiunti possano riconoscersi, al termine dei quali pronuncia l'elogio funebre. Successivamente invita i famigliari e gli amici, se vogliono, a leggere interventi di commemorazione o riflessione. 

La cerimonia termina con un ultimo saluto e con l'accompagnamento del feretro alla sua fine ultima.

 

Per maggiori informazioni e contatti: www.francescamalaguti.com